Nel Parco viene evitato il periodico taglio del bosco, usato in Umbria e in Toscana per fornire legna da ardere, taglio che lascia soltanto radi alberi per la nuova semina.
Si è formato così un bosco di alto fusto liberato dalla macchia sottostante, attraversato da sentieri e ingentilito da verdi radure ben curate. Il bosco invita l’occasionale visitatore a una sosta per godere della fauna e della flora protette.
Con il bel tempo, da un plateau a 600 metri, la vista spazia dall’inconfondibile silouette vulcanica del Monte Amiata all’intero Lago Trasimeno.